Gioiello-scarpa-gioiello

2010-yuwen-lu-shoe
descrizione tecnica

Yuwen Lu crea una collezione trasformabile di scarpe, i cui componenti possono essere scambiati rimanendo tuttavia gioielli indipendenti: questo valorizza una moltitudine di teorie e artisti che riflettono sul conflitto tra produzione di massa e artigianato. La tomaia è realizzata in pelle conciata al vegetale, foderata in pelle naturale e suola in cuoio, dotata di asta in acciaio dove inserire i gioielli. I gioielli sono in lamiera esagonale di varie dimensioni, con dettagli in compensato inciso e viti.

Misure 245x164x90mm, 350 gr., 2010.

concept

Questa è una collezione di gioielli incorporata in una collezione di scarpe. Troviamo infatti quattro tipologie d scarpe a tacco alto con un unico design di tomaia, otto diverse tipologie di tacco e otto tipologie di gioielli. Ogni tacco può essere rimosso dalla scarpa trasformandosi in un gioiello. I perni possono essere smontati e avvitati sui gioielli, come una sorta di gemma, creando infinite combinazioni. Yuwen si è ispirata all'iconica sedia di Pepe Heykoop e al teschio di diamanti di Damien Hirst. L'architettura dei palazzi di Dubai di Zaha Hadid l'ha spinta a creare un design estremo e tecnico al tempo stesso ma utilizzando materiali non preziosi e intercambiabili, mentre "La Cite Radieuse" di Le Corbusier le ha fatto rivalutare il valore del modernismo e in generale il conflitto tra produzione di massa e artigianato.

tag
Aperto a Tutti, Combinazione, Damien Hirst, Design Interattivo, Le Corbusier, Pepe Heykoop, Personalizzabile, Trasformabile, Zaha Hadid
anno
2010
categoria
Accessori
tipologia oggetto
Scarpe
riassunto storico

Iscritto al Concorso ITS nell’edizione: 2010 Area di iscrizione: Accessori Collezione selezionata come Finalista Vincitore del premio Modamont

tecniche
Concia Vegetale, Saldatura, Taglio a Laser
colori
Argento, Rosa
materiali
Acciaio, Gemme, Pelle Conciata in Maniera Vegetale
Nota: questo archivio digitale è un nuovo progetto ancora in fase di elaborazione. Se notate eventuali inesattezze, vi preghiamo di scrivere a collection@itsweb.org.