descrizione tecnica
Scarpa da running off-road, costruita attorno a una calza interna removibile in tessuto a rete. Una struttura esterna in pelle avvolge l’intera calzatura e, tramite un cinturino posteriore regolabile e un laccio elastico, circonda la scarpa fornendo supporto strutturale alla suola.
concept
Le calzature di Jamie O’Grady guardano ai prodotti iconici Braun disegnati da Dieter Rams negli anni ’60. I principi di Rams erano imperniate sull’etica: non un interesse meramente estetico, ma uno sguardo che prende in considerazione l’impatto sull’uomo e sull’ambiente. Una filosofia ancora oggi rilevante nelle discussioni su sostenibilità, obsolescenza programmata e minimalismo, al centro dei prototipi di sneakers di O’Grady che ridefiniscono il processo costruttivo delle scarpe. Seguendo i “10 principi del buon design” di Dieter Rams e la filosofia del “less is more if it is better”, le scarpe sono prive di colle e completamente modulari. Possono essere assemblate in pochi secondi, le parti possono essere sostituite in base al clima e al terreno e rimpiazzate quando consumate. Ogni componente è realizzato in un unico materiale, facilitandone il riciclo. O’Grady stravolge il processo tradizionale e il ciclo di vita della calzatura, eliminando dettagli superflui e offrendo più combinazioni all’interno di un unico design.
tag
Anni Sessanta, Design Industriale, Minimalismo, Riciclo, Sostenibilità, Braun, Dieter Rams, Design etico, Obsolescenza programmataanno
2026categoria
Accessoritipologia oggetto
Scarperiassunto storico
Iscritto al Concorso ITS nell’edizione: 2026
Area di iscrizione: Accessori
Collezione selezionata come Finalista
Vincitore del premio