2026-steven-chevallier-fashion
descrizione tecnica

Cardigan a due strati, composto da un bomber imbottito interno fissato al cardigan in maglia tramite bottoni automatici. Il cardigan integra tecniche di intarsia e dettagli lose-thread (filo libero) realizzati in filo di carta. Top dolcevita a maniche lunghe in maglia con lavorazione tridimensionale. Gli shorts stampati a sublimazione riportano illustrazioni e poster realizzati dall’artista David Wojnarowicz per le campagne dei movimenti degli anni ’80 che hanno lottato per i diritti delle persone queer e delle vittime di AIDS. Completano il look cappello in pelle ispirato ai giullari medievali, stivali a coscia in maglia realizzati a mano e assemblati con strisce di pelle recuperate da materiali dead-stock e una borsa a mano glitter.

concept

La società e la cultura street hanno un’influenza profonda sul lavoro e sulla vita personale di Steven Chevallier. Il clima sociale attuale, segnato da guerre, proteste e politiche conservatrici, è al centro della sua attenzione. I giovani che lottano per la propria libertà sono fonte d’ispirazione primaria. Allo stesso tempo, Steven guarda alla storia, in particolare ad artisti-attivisti queer come Derek Jarman e David Wojnarowicz. Il loro lavoro e il loro impegno durante la crisi dell’HIV negli anni ’80 e ’90 furono determinanti contro una destra politica che perseguitava comunità emarginate, inclusi immigrati, donne, gruppi religiosi, pensatori contemporanei, artisti, disabili, malati e la comunità queer. Rendere loro omaggio è essenziale per Steven, perché si sono battuti per la libertà della sua comunità.

tag
Anni Ottanta, Anni Novanta, Attivismo, Cultura Urbana, Conservatorismo, David Wojnarowicz, Derek Jarman, HIV, Persecuzione
anno
2026
categoria
Fashion
riassunto storico

Iscritto al Concorso ITS nell’edizione: 2026 Area di iscrizione: Fashion Collezione selezionata come Finalista Vincitore del premio

Nota: questo archivio digitale è un nuovo progetto ancora in fase di elaborazione. Se notate eventuali inesattezze, vi preghiamo di scrivere a collection@itsweb.org.